Le metamorfosi del Stadskasteel Oudaen

 

Nel corso dei secoli il Stadskasteel Oudaen é stato sottoposto ad una serie di trasformazioni sia interne che esterne. Non solo vennero aperte finestre sulla facciata, anche all’interno vi furono cambiamenti significativi che resero Oudaen idoneo come dimora: sale eccessivamente grandi vennero suddivise e i soffitti tra i diversi piani vennero abbassati in modo da rendere il riscaldamento più efficiente e la permanenza più piacevole.
Benché la città di Utrecht abbia conosciuto periodi di gloria e di recesso, l’Oudaen ha mantenuto nel tempo il suo prestigio.
Nel 1712 l’edificio funge da dimora temporanea per l’ambasciatore francese De Polignac, uno dei principali negoziatori nel Trattato di pace di Utrecht.

Verso la metà del 18mo secolo l’edificio viene radicalmente modernizzato per essere poi nel 1758 venduto al comune per un importo di 16mila fiorini. Da questo momento, e per i due secoli successivi, l’Oudaen diventa una casa di riposo per i meno abbienti.
E ancora si lavora e si cambia: nelle grandi sale al pian terreno, l’attuale Stanza dei Sapori, vengono allestite mense separate per uomini e donne. Al primo piano, che attualmente ospita il Ristorante Oudaen, vi sono i dormitori. Al momento dell’apertura la casa di riposo puó accogliere ben 160 persone.

Il miglioramento delle condizioni igieniche in generale fa sí che le aspettative di vita si allunghino e anche la mortalità infantile comincia a regredire. Se nel 1870 moriva un bambino su cinque durante il primo anno di vita, nel 1920 il numero é di uno su quattordici e al giorno d’oggi uno su cento.   
A conseguenza della crescente domanda l’Oudaen utilizza il terreno retrostante per ampliarsi. Viene costruita un’infermeria e sorgono alcune abitazioni per coppie.

Durante la seconda guerra mondiale vengono a mancare le risorse per le necessarie opere di manutenzione e l’Oudaen viene trascurato a tal punto da non soddisfare più le aspettative del tempo. Ciononostante bisognerà aspettare fino al 1965 per vedere gli ultimi anziani abbandonare l’edificio.

La frenetica attività di abbattimento e costruzione che contraddistingue gli anni sessanta risparmiano, per fortuna, l’Oudaen: nessuno sa esattamente cosa fare di questo palazzo medievale.    
Nel 1967 il palazzo viene venduto per 1.500.000.- fiorini all’associazione cattolica degli studenti Veritas, ma ben presto ci si rende conto che la ristrutturazione di un edificio tanto imponente richiede un investimento enorme: il palazzo ha subito più danni in cinque anni che nei sette secoli precedenti!
E’ a questo punto che la fondazione “Het Utrechts Monumentenfonds” si fa carico di occuparsi dell’Oudaen.

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